Suggerimento del Mese

Imperfetti

Autore: Luigi Ballerini
Editore: Il Castoro

Che cosa significa essere felici? Una domanda che sembra banale ma importante, che a volte poniamo in secondo piano, ma ci può far capire se stiamo facendo la cosa giusta. Nascondersi ed omologarsi agli altri, oppure essere se stessi? Ognuno è felice a modo suo, ma leggendo il libro di Luigi Ballerini “Imperfetti” ho capito che, chi appare perfetto e non vuole dimostrare i propri punti deboli non è felice veramente, lo dimostra solo in apparenza, dentro di sé invece, si vorrebbe ribellare e poter parlare per dire ciò che pensa. La storia è ambientata nel futuro, dove ci sono due tipi di esseri umani: i “Perfetti” e gli “Imperfetti”. I perfetti sono stati creati geneticamente dal sistema, sono segnati da un codice a barre nero, grazie al quale conoscono già il loro destino, le loro caratteristiche, la salute e il loro futuro. I perfetti vivono secondo tre leggi fondamentali: “Sii ciò che devi essere, eccelli in ciò che sei, credi nell’eccellenza”, che ci fanno dedurre come possa essere la vita nel sistema. Ognuno è costretto a dedicarsi a ciò che non rappresenta la sua passione, ma che crede lo sia. Tutti sono privi di difetti, vivono nella perfezione, nell’eccellenza, con i maggiori privilegi. Tutta la loro vita è già segnata, non possono cambiarla, ma i tre protagonisti del racconto alla fine della loro avventura sentono che devono fare qualcosa per assicurare una vita migliore ai Perfetti che vivono pensando di essere felici e liberi, e anche agli Imperfetti che sono relegati ad una “serie B” della società, dotati di ombelico e nati da donna, a loro sono destinati le professioni di servizio per i Perfetti, devono essere separati da loro, quasi non gli possono parlare, hanno meno diritti. Infine nel sistema ci sono i P- : i Perfetti malati, ai quali è destinato un minor numero di privilegi, ad esempio non possono partecipare al GST, il grande spettacolo dei talenti, e questo è ciò che sarebbe accaduto ad Eira P, protagonista femminile, affascinante e sicura di sé, almeno questo è ciò che fa credere; in realtà è una ragazza insicura, sola, fragile, malata di leucemia, malattia mai constatata dal sistema, che deve nascondere. Il protagonista maschile è Adon P, un ragazzo bello, intelligente, che affascina tutti con il suo sorriso, ma falsificato, infatti lui è Imperfetto ma nessuno se ne è accorto. L’ultimo è Maat P, ragazzo divertente che deve mostrarsi all’altezza del padre che lo giudica sempre. Loro tre vengono scelti per partecipare al GST, insieme ad altri Perfetti e grazie a questa esperienza cambiano, trovano il coraggio di parlare e di essere chi vogliono. Nonostante all’inizio non andassero molto d’accordo, diventano amici, si aiutano a vicenda durante le varie prove dello spettacolo, si sostengono a vicenda e si prendono cura dei propri amici. Arrivano a fidarsi l’un l’altro a tal punto che troveranno il coraggio di rivelare la verità e prendere una decisione altrettanto difficile. Che cosa ci permette di essere protagonisti della nostra esistenza? Sono i geni che ci ritroviamo o è l’impegno che ci mettiamo noi?


Consigliato da: Ciara Gianferrari